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“Il filo racconta…”: otto artiste esplorano il Natisone con la fiber-art

 Otto artiste esplorano il fiume simbolo della Città Ducale tra natura e cultura attraverso la fiber-art: “Il filo racconta” è un’esposizione d’arte tessile collettiva organizzata da Noi… dell’arte e ospitata nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti a Cividale del Friuli dal 4 marzo al 2 aprile 2017.

il filo racconta mostra cividale del friuli

Cividale del Friuli è una città di storia e di natura, di grandi personaggi ed abili artigiani, di passaggio per molti e di vita per altri. Le molteplici anime della città ducale si riflettono sul Natisone, testimone immemore delle molte transizioni che fanno grande un luogo. Proprio il fiume è musa ed ispirazione per le otto artiste protagoniste della mostra “Il filo racconta” promossa dall’Associazione culturale “Noi… dell’arte” e ospitata all’interno della Chiesa di Santa Maria dei Battuti, in Borgo di Ponte, a partire da sabato 4 marzo e aperta tutti i fine settimana fino al 2 aprile.

Rosanna Colloricchio, Alice Gregori, Liviana Di Giusto, Loredana Giacomini, Flavia Turel, Antonella Pizzolongo, Antonella Palomba ed Elena Sanguankeo hanno storie differenti, ma legate insieme, letteralmente, da un filo che intrecciano, annodano, tessono dando vita ad opere contemporanee. I loro percorsi convergono nel mondo della fiber-art contemporanea e si incontrano proprio a Cividale, lungo il Natisone.

Realizzata in collaborazione con il Comune di Cividale, “Il filo racconta…” è una mostra promossa e fortemente voluta dall’Associazione culturale “Noi… dell’arte”, attiva dal 2010 nella valorizzazione della cultura artistica e artigianale del saper fare. La Presidente, Antonella Pizzolongo, sottolinea: “l’esposizione cividalese ambisce ad offrire una panoramica sulle potenzialità e sulle realtà dell’arte tessile contemporanea in Friuli Venezia Giulia. Il gruppo di espositrici, accomunate da una forte passione per la multiforme versatilità del filo, si inserisce nella tradizione tessile propria del patrimonio antropologico e culturale del Territorio, ma con punti di vista differenti, originali e contemporanei, propri del mondo dell’arte e dell’artigianato artistico.”

Informazioni: “Il filo racconta…” 

Mostra d’arte tessile: IL FILO RACCONTA…storie tessili

Chiesa di S.Maria dei Battuti – Borgo di Ponte, Cividale del Friuli (UD)

Dal 4 marzo al 2 aprile 2017

Orario: venerdì 15-19

Sabato e domenica 10-13  15-19

Espongono: Rosanna Colloricchio, Alice Gregori, Liviana Di Giusto, Loredana Giacomini, Flavia Turel, Antonella Pizzolongo, Antonella Palomba, Elena Sanguankeo.

A Cividale del Friuli la mostra “Rosis” di Anna Andassio

“Rosis”: poesia e memoria negli acquarelli di Anna Andassio

Venerdì 21 ottobre alle ore 18 inaugura, presso la Galleria Spazio Corte Quattro a Cividale del Friuli, “Rosis”, personale della pittrice cividalese Anna Andassio

rosis anna andassio

Lo spazio espositivo della Galleria Spazio Corte Quattro di Cividale del Friuli accoglie questo autunno una mostra raffinata e delicata promossa dall’associazione culturale Noi… dell’arte. A partire da venerdì 21 ottobre fino a domenica 6 novembre, infatti, la galleria si trasformerà in un giardino onirico grazie alle opere di Anna Andassio. “Rosis”, il titolo della mostra, richiama il soggetto prediletto dalla pittrice cividalese. Tuttavia i quadri non sono semplici rappresentazioni di fiori e giardini, colore e acqua animano, al contrario, un vero e proprio album dei ricordi e delle affettività. “Rosis” è allusione ai piccoli momenti di gioia condivisi con gli affetti di una vita, tra i fiori si possono scorgere amicizie, legami e memorie che permettono anche all’osservatore si essere trasportato in un mondo altrove dove si anima l’emozione.“Assieme ai pennelli, spiega Anna Andassio, il colore e l’acqua prendono forma e, con grazia, danno vita ai miei dipinti. In un istante, il mio animo trasporta un’emozione sul foglio bianco”.

Galleria Spazio Cortequattro

Corte San Francesco 4

CIVIDALE

Inaugurazione venerdì 21 ottobre, ore 18.00

Orario di apertura

sab 22 / dom 23 ottobre 10-12 15-19

sab 29 / dom 30 ottobre 10-12 15-19

sab 5 / dom 6 novembre 10-12 15-19

Anna Andassio è nata a Cividale del Friuli dove vive e lavora. Da sempre appassionata d’arte rivolge la sua attenzione alla pratica pittorica dedicandosi da alcuni anni all’acquerello che alterna alla tecnica mista con colori acrilici. Autodidatta perfeziona le sue abilità pittoriche con gli insegnamenti di artisti come Carla Bastianutti, Odette Cuberli, Gemma Formaglio seguiti ai corsi di formazione di Unione Pittori e presso l’Accademia Artemisia. Ha partecipato a numerose esposizioni.

Il filo capovolto

Il filo capovolto mostra Udine

IL FILO CAPOVOLTO                                                                                     Contaminazioni artistiche

Museo Etnografico del Friuli -UDINE

18 giugno / 18 settembre 2016

L’Associazione culturale Noi…dell’arte, che nasce con il proposito di promuovere l’arte e l’artigianato in tutte le sue forme, con l’esposizione “Il filo capovolto” intende proporre artisti che si esprimono attraverso differenti linguaggi, offrendo un’ampia visione dell’arte contemporanea, con il confronto di opere ed installazioni inserite nel contesto delle collezioni tradizionali del Museo. Opere di concezione moderna che rappresentano la continuazione di una ricerca stilistica fortemente connessa con i dettami della cultura artistica odierna mettendo in luce ricerche e sperimentazioni d’arte tessile che sfociano nell’arte contemporanea e viceversa.

L’idea del progetto espositivo, frutto della collaborazione con le associazioni udinesi Altreforme e Ilsegnozero, prende spunto da una delle leggende della tradizione popolare friulana legata alle “AGANIS” in cui si narra di una donna che aiutò una salamandra a partorire. La salamandra era in realtà un’Agana, la quale, per ricompensare la donna del suo aiuto, le regalò una matassa di lana il cui filo non finiva mai. Lavorando la matassa la donna potè allevare i suoi figli. Si dice che quella matassa passi di mano in mano e continui ancora a girare. Il filo che non finisce mai può anche rappresentare metaforicamente l’ispirazione di cui l’artista ha continuamente bisogno per nutrire il proprio lavoro. Questo è il punto di incontro degli artisti, provenienti da universi artistici differenti, che hanno trovato nella collezione espositiva del Museo Etnografico del Friuli e nella leggenda delle “Aganis” l’ispirazione, fluida e originale, per costruire qualcosa di personale che assume un significato collettivo nell’esposizione.

Il filo è un’immagine archetipica potente, ed è stato protagonista del fare lungo tutta la storia dell’umanità: un filo che, appunto, non finisce mai, ma si trasforma continuamente.

Il filo, infatti non viene più utilizzato esclusivamente per la realizzazione di un prodotto bello e prezioso, ma viene impiegato dagli artisti come mezzo per denunciare una serie di stereotipi che faticano a morire, per svelare inquietudini e sensazioni, per costruire ponti tra passato e futuro. Il filo capovolto del titolo vuole evocare proprio un mondo di contrasti e contraddizoni, di differenze e di distanze che solo un filo può legare.